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martedì 24 maggio 2011

Nuova mostra di Andrea Cerqua su Second Life

di Cornelia Contarini
"Ieri sera abbiamo avuto l'onore di ospitare a Isla Negra le opere di Andrea Cerqua. Prima esperienza per noi e quindi molta ansia per lo svolgimento della serata. Beh, che dire, mi ero astenuta dall'ammirarle fino all'inaugurazione, volevo respirare lo stesso spirito degli ospiti che sarebbero arrivati. Vi assicuro è difficile esprimere a parole l'emozione che ci ha avvolto ieri sera. Abbiamo iniziato il nostro percorso in allegria, tra battute e risate e siamo arrivati davanti alla prima opera. Siamo rimasti in silenzio ad ammirarla, con il fiato sospeso, l'intensità delle emozioni controverse che il quadro sembrava voler comunicare, ci ha fatto ritirare ognuno nei nostri pensieri, ognuno con le proprie sensazioni, un po' intimiditi nel non saper se poter esprimere o meno la nostra opinione, finchè Andrea non ha iniziato a spiegare le emozioni e le motivazioni che lo hanno portato a realizzare il suo quadro e ci ha coinvolto in un'allegra discussione, su ognuno dei suoi dipinti.
Non mi dilungherò nel raccontarveli uno ad uno, ma cercherò di spiegare l'impressione generale che ho avuto. Ho sentito in questi quadri il percorso introspettivo di Andrea nel trovare un suo equilibrio, una sua strada, per conoscere se stesso. Sembra molto legato alla maternità, alla nascita e alla creazione, probabilmente oltre a sentirle a livello umano le collega alla sua nascita come artista. E' stata una serata splendida, dove si è saputo coniugare l'intensità delle emozioni, la simpatia e l'allegria che l'autore, tra una spiegazione seria e una battuta, ci ha trasmesso, al coinvolgimento delle persone presenti che senza remore esprimevano in totale libertà e tranquillità i loro pensieri, come degli amici che si ritrovano per passare una serata assieme.

Si è percepito nettamente che nessuno è stato esentato dalla magia dell'isola e della serata, anche perchè il tutto era contornato dalla meravigliosa musica di Max Smeraldi e Roberto Serafini (Robbin Serpente), ovviamente ognuno l'ha vissuta a modo suo e questo breve racconto non vuole essere il riassunto generico e asettico di un evento, ma un'umile opinione da parte di una persona che era presente e che ha sentito questo momento di unione e famigliarità. E' stata una condivisione di cuori, pensieri ed emozioni."




La Mostra sara aperta dal 24.05.11. - 2.06.11

 
http://www.facebook.com/l/9585dprdmodz1QYLkVFNoF4_gKg/www.youtube.com/watch?v=uWJd19_Mkk0



lunedì 16 maggio 2011

Nasce la METAV RECORDS

 Prende il via un nuovo progetto su Second Life

In un epoca in cui i costi di realizzazione e distribuzione di un CD musicale in Real Life sono a dir poco inaccessibili per i musicisti alle prime armi, tanto che nella maggior parte dei casi i loro sogni di veder pubblicate le proprie composizioni naufragano nelle cantine o nelle piccole sale prove casalinghe, abbiamo visto in contrapposizione il fiorire di una nuova corrente di musicisti e cantanti che da anni si esibiscono in Second Life proponendo cover o loro composizioni. Oramai tali artisti sono più che affermati ed hanno un importantissimo seguito di fans che non perdono neanche uno dei loro concerti. Si ascolta, si balla, si applaude, ci si abbraccia proprio come nei veri concerti che si svolgono nei teatri o negli stadi. E per di più gratis. Senza pagare il biglietto di ingresso. Si passa una bella serata in buona compagnia e poi si torna nella propria land o nella propria casa con ancora nelle orecchie quanto si è ascoltato.
- Sarebbe bello riascoltare quella canzone ora che siamo soli io e te. -
- Si tesoro però non abbiamo comprato il CD alla fine del concerto ed ora dobbiamo aspettare il prossimo per poter ballare ancora quella canzone. -
Chissà quante volte abbiamo detto queste parole al nostro partner rientrando nella nostra casetta e pregustando il prossimo concerto del nostro artista preferito.
Oggi tutto questo può essere superato semplicemente con la vendita durante i concerti del CD da parte dell'artista che si esibisce, proprio come nei concerti reali. Nasce a questo scopo su Second Life la prima etichetta discografica indipendente che si prefigge l'obbiettivo di produrre dei CD per conto dei musicisti, da poter vendere o regalare ai propri fans. La MetaV Records si propone sul mercato fornendo un servizio che farà sicuramente piacere agli artisti, che finalmente potranno vedere pubblicate le loro canzoni, ed ai loro ascoltatori che potranno cosi portare sempre con sè il loro CD preferito da ascoltare in ogni momento della giornata.

giovedì 5 maggio 2011

Quando la realtà diventa virtuale.

Andrea Cerqua espone le sue tele su Second Life.

Giovedi 28 aprile 2011 il pittore Andrea Cerqua ha esposto per la prima volta le sue tele reali nel mondo virtuale di Second Life. Il social network in questione non è nuovo ad ospitare le più svariate forme d'arte come la musica, la fotografia, la "sculptura" e non da ultima la pittura. E così che il maestro Cerqua ha voluto mostrare le foto (texture) delle sue tele nella land Sardigna ai numerosi visitatori (avatar) accorsi con entusiasmo e curiosità. Una galleria di quadri che si sciorinavano lungo la spiaggia (virtuale) della land in un percorso che rappresentava un pò la personalità e la crescita dell'artista dalle sue prime tele alle più recenti.
Esperimento riuscitissimo che avrà sicuramente un seguito e per chi fosse interessato potrà essere aggiornato sui prossimi eventi dal sito ufficiale http://www.andreacerqua.com/ oppure dalla pagina di Facebook dell'artista.
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Leggi anche il post: http://slartgroup.blogspot.com/2011/04/andrea-cerqua-sardinia.html

mercoledì 15 settembre 2010

"Musica... Artisticamente"

Non capita spesso, almeno nel nostro territorio di assistere ad una serata di "arti condivise". E' quello che verrà offerto da due apprezzati artisti sabato 25 settembre alle ore 22 presso il locale Matuna a Cerveteri. La concretezza e le molteplici sfumature degli oli del pittore Andrea Cerqua plasmeranno le emozioni scaturite dalle note del chitarrista Max Smeraldi che con la sua band si esibirà in un live concert. Non a caso è stata scelta questa location che per la sua caratteristica ambientazione ben si sposa con l'intento dei due artisti di suscitare sensazioni musico-visive attraverso un percorso che evochi il tema del "viaggio". Anche il Matuna è stato il sogno di tre persone che hanno scommesso su un connubio enogastronomico in cui si incrocino percorsi d'arte, artigianato, cultura e letteratura. L'accurata selezione dei menù proposti dallo chef Luigi Agatensi unita al senso di accoglienza e familiarità degli altri due titolari, Mauro Corati e Dario Riccio, fanno del Matuna un locale lontano dal solito, dove si offre a tutti la possibilità di degustare cibi e vini di qualità assistendo di volta in volta ad eventi di vario genere sentendosi "a casa".

Fonte: http://www.ladislao.net/index.php?option=com_content&task=view&id=535&Itemid=54

giovedì 2 settembre 2010

Italia Di Metallo | MAX SMERALDI - Our Shadows



Max Smeraldi fa parte di quella cerchia di musicisti che non perdono mai di vista la cosa principale della loro essenza: la musica. Nessuna sterile auto celebrazione. Eppure la tecnica è immensa, le note corrono veloci …a volte molto veloci… senza mai però nascondere l’immenso amore che egli nutre nei confronti di essa, per questo motivo fa venire i famosi brividi.
Siamo quindi di fronte ad un musicista di classe, molto prima che un virtuoso, un “artigiano” delle sei corde che rielabora le intuizioni dei grandi senza cadere mai nella scopiazzatura, facendo quello che i grandi stessi fanno. Perchè lui è un grande. Un validissimo comunicatore che ha scelto la musica e la nostra amatissima chitarra per raccontarci delle storie.
Va da sé il fatto che i chitarristi e i gruppi che nominerò nel proseguio di questa recensione serviranno solo come termine di paragone per far capire a chi legge in che “territorio” siamo.
La differenza culturale con gli ottimi chitarristi stranieri si sente, Smeraldi aggiunge al suo stile una certa mediterraneità, che si rivela essere una vera e propria carta vincente.
Egli mi dà l’ennesima prova del fatto che se vuoi suonare bene, se vuoi “arrivare” all’ascoltatore devi guardarti dentro, prima che fare i 32esimi a 200 bpm!!!
Il disco parte forte con “Viking” introdotta da uno stupendo suono di organo (b3??) che si evolve a metà strada fra Satriani, Malmsteen e i Deep Purple di Blackmore…io sfido chiunque a fondere in modo così magistrale questi tre nomi. Inutile dire che è un pezzo fantastico!!!
Si prosegue con la sognante “In the Mirror” ed il gusto, il tocco ed il suono di Smeraldi toccano vertici difficilmente eguagliabili. Questa traccia ci introduce alla liricità del fraseggio del guitar hero romano e sono sicuro che se Neil Zaza ascoltasse questo pezzo se ne innamorerebbe perdutamente.
“Wild Horse Boogie” omaggia alla grande “Satch Boogie” di Satriani senza mai dare l’impressione del saccheggio, ascoltare per credere…
I Pink Floyd di “Breathe in the Air” fanno capolino nella ritmica della successiva “Dedicated...” e su questo ispirato tappeto sonoro, il nostro crea frasi degne del più consumato dei bluesman, costruendo una ballad suggestiva e piena di gusto, una perla assoluta.
La traccia numero cinque “Be Oneself (Comunque Soli”)" è ancora un ottimo esempio di fraseggio dai larghi respiri, anche qui il chitarrista attento troverà bendings dall’intonazione perfetta, un vibrato caldissimo, l’utilizzo degli arpeggi in mondo molto melodico…e ancora l’uso di successioni intervallari mai scontate, armonizzazioni stupende e molto altro, il tutto fuso con assoluta maestria.
Ancora Malmsteen e i Purple fanno capolino nella veloce “Highway”, piena zeppa di selvagge scorribande in sweep picking.
Segue la stupenda “Girls”, che per la struttura armonica mi riporta alla mente “More Than a Feeling” dei Boston, e di nuovo Max dimostra come una tecnica nata “per correre” come lo sweep possa essere sfruttata per creare delle melodie molto belle ed incisive.
La title track, invece, ci presenta uno Smeraldi nella sua veste più intimista ed acustica. Gli arrangiamenti sono di ampio respiro ed il pezzo invita a guardarsi dentro l’anima, al fine di poter davvero comprendere quali possano essere le proprie ombre. Tutto ciò fino a 2 minuti e 50 secondi quando un crescendo ci introduce ad un solo distorto di pregevole fattura.
Up tempo per la taccia numero nove “Poison”, un brano in pieno feel con il resto del cd.
“Guitar Plays” è un’altra gustosa mid tempo densa di soluzioni melodiche tipiche dello stile dell’axeman capitolino che, sul finale, si lancia nell’ennesima sequenza di arpeggi mozzafiato… spero però non vi lascerete illudere dal titolo…la chitarra non suona da sola…
Atmosfere rilassate e nostalgiche per la penultima traccia, "Autumn Song", dove il canto della chitarra diventa evocativo e suggestivo, permettendo alla mente di viaggiare nel suo inconscio più profondo. E’quasi incredibile come si possa prendere ispirazione dall’adagio di Albinoni nella versione Malmsteen e trasformarlo in un brano di rara bellezza.
“Touch of  Angel” chiude il cd, con il nostro eroe che fa il verso ai gabbiani riprendendo le atmosfere iniziali della traccia precedente, ma questa volta niente batteria, solo synth, atmosfera oceanica e la chitarra di Max che sussurra le note. Brano degno del miglior Knopfler oserei dire.
Il disco si chiude e un enorme interrogativo mi assale : quando riusciremo a valorizzare i nostri talenti più puri?Si, perché la musica che ho ascoltato fino a poco fa ( e che riascolterò chissà quante volte!) ci consegna uno dei più talentuosi chitarristi viventi all’interno della  nostra penisola, non un semplice virtuoso, ma un musicista completo, capace di arrivare a tutti gli amanti della buona musica, non solo ai chitarristi. Il termine masterpiece non è per nulla azzardato.
Concludo con questa sua frase a presentazione del cd, presente sul suo sito ufficiale…dice tutto sull’uomo e sull’artista.
"Questo disco è dedicato a tutte quelle anime in viaggio, piccoli, fragili ma luminosi puntini sparsi sul tappeto del mondo che con sofferenza ma fiera consapevolezza hanno compreso che la propria ombra è la vera ed unica coerenza del loro essere..."
 
Luca Politanò

mercoledì 1 settembre 2010

Quando la musica si fonde con la pittura…

Non è un evento raro né un evento irripetibile ma di sicuro non capita tutti i giorni di assistere ad un evento in cui due artisti di razza si dividono gli spazi fondendo le loro creazioni in un amalgama di suoni e colori a dir poco scoppiettante. E’ il caso di due famosi ed apprezzati artisti del territorio laziale, Max Smeraldi e Andrea Cerqua, famoso chitarrista l’uno e talentuoso pittore l’altro. Il 25 settembre prossimo nelle caratteristiche sale del locale Matuna di Cerveteri, ci sarà il concerto rock del grande chitarrista Max Smeraldi accompagnato dalla sua band al quale farà da cornice l’esposizione d’arte del pittore Andrea Cerqua.
Romano di nascita e trapiantato a Ladispoli da quasi un trentennio, Andrea si è laureato all’Accademia delle Belle Arti di Roma ed ha all’attivo numerose mostre personali e collettive.
Ha prestato le proprie opere per la pubblicazione di alcuni libri (“Lettera a mio figlio sull’amore per i libri”di Massimiliano Paris - Edizione Lalli, “Ulisse: l’identità di nessuno” di Massimiliano Paris - Edizione Lalli, “Bagliori d’ombra” di Fabrizio Del Re - Edizione Pagine, “A scuola dimagrendo”di Massimiliano Paris - Edizione Lalli).

Di Lui hanno scritto:

“Giovanissimo Andrea Cerqua sviluppa una serie di opere che sembrano tappe di avvicinamento alla soluzione di eterni interrogativi che affliggono l’uomo da sempre. La sua pittura ha la capacità di creare spazi supplementari all’immaginazione fino a proporre punti di sconfinamento tra il conoscibile e l’inconoscibile dando la sensazione di essere ad un passo dalla soluzione finale. E’ una pittura informata alla tradizione pittorica e culturale del passato, ma fortemente attiva. La sua forza non sta solamente nel messaggio, ma le immagini nel loro simbolismo, assommano fascino e suggestione, tensione emotiva e sapienza compositiva.” Gioacchino Ruocco (Poeta, critico d’arte, pittore)
“Con le loro opere anche gli artisti, spesso al di fuori di ogni pratica religiosa, danno una loro testimonianza di fede perché sembra che il presente non basti veramente a nessuno, e che la vera vita cominci proprio “oltre la soglia” così come recita il titolo di un quadro di Andrea Cerqua dove aleggia una certa atmosfera surreale poiché infrange la logica temporale e spaziale della realtà e festeggia, nell’ambito della sua ricerca esistenziale la stagione dell’apparizione della parte spirituale della sua vita inquieta e contraddittoria. L’artista si esprime con grande originalità e la sua opera si illumina di valori profondi e di una tensione lirica e ideale”. Anna Iozzino (Critico d’arte)
“Come può un uomo trasmettere i propri segreti interiori? Le scoperte di un mondo nascosto lontano dalla realtà materiale? Cosa succede quando le ispirazioni provenienti dal cammino introspettivo si materializzano in forma visibile per gli altri? Andrea Cerqua rende partecipe i suoi estimatori del viaggio iniziatico attraverso i suoi quadri. La fonte inesauribile della sua fantasia creatrice permette ad ogni osservatore di ripercorrere a ritroso il viaggio verso parti più profonde del suo essere. La scoperta del “mistero della propria mente” viene stimolato attraverso il confronto diretto provocato dai messaggi inviati dall’artista. Il ciclo di creazione, assimilazione e neoproduzione artistico - individuale dà origine al gioco interattivo e continuo tra l’opera e l’interpretazione di chi guarda. Le comunicazioni implicite dei segnali e dei contenuti profondi dei quadri eccitano la nostra fantasia e fecondano i nostri pensieri. Essi catalizzano la presa di coscienza dei nostri simboli preconsci, aprendo la strada verso la dimensione più interiore. Le immagini invitano ad andare “oltre”, passando dalla descrizione oggettiva della realtà - facilmente elaborabile per la sua natura di riproduzione autentica della materia – verso l’entità spirituale della nostra esistenza. Gli accenni, della dimensione da ricercare sono dei vettori da usare per farsi trasportare in quell’ universo della nostra mente, altrimenti inavvicinabile.Il linguaggio di Andrea tocca i simboli ancestralmente fissati nella memoria ontogenetica e codificati nell’inconscio collettivo. L’osservazione critica, attraverso la percezione e la sua messa a punto cognitiva ed emotiva , diventa la chiave per farsi trascinare nell’immensità di una sfera generalmente segreta. Andrea Cerqua, ci invita spesso a questo trapasso mistico dalla realtà comune alla dimensione più inconscia in ognuno di noi verso un luogo universale”. Raffaele Cavaliere (Medico psiocologo)

In questa esposizione che vedremo al Matuna, Andrea cercherà di raccontare le musiche di Max Smeraldi costruendo un percorso artistico-emozionale che culminerà con il concerto dal vivo della prestigiosa rock-band al seguito del funambolico chitarrista.

Di Max Smeraldi ormai gli aggettivi e gli appellativi sono finiti. Chitarrista eclettico, virtuoso e compositore di razza propone il suo ultimo CD “Our Shadows” ad un pubblico di cultori del genere Classic Rock. 12 brani strumentali definiti dai più 12 perle di rara bellezza. Non mancano le parole di elogio anche di grandi artisti che annoverano nella loro discoteca privata questo capolavoro, snobbato dalle etichette discografiche e quindi totalmente “autoprodotto” (by Max Smeraldi&RobertoSerafini). Per citare solo alcuni di questi artisti che non hanno esitato a complimentarsi e far giungere parole di apprezzamento a Max vanno ricordati Claudio Baglioni (cantante), Giovanni Baglioni (chitarrista), Andrea Fornili (chitarrista degli Stadio), Tony Carnevale (compositore), Alessandro Esseno (pianista, compositore) e tanti altri.

Non ci resta che attendere l’evento al quale sicuramente non mancherà l’affluenza e il sostegno del pubblico.

sabato 14 agosto 2010

Una serata rock con Max Smeraldi & Roberto Serafini

Capita a chi come me, oltre a divertirsi su second life, lavora anche, di partecipare per caso e per fortuna a delle serate uniche e speciali. E’ stato quello che è successo ieri sera. Sono andata al concerto di due musicisti italiani, Max Smeraldi e Roberto Serafini, la curiosità legata al fatto che da sempre apprezzo la musica italiana e soprattutto la musica rock italiana. Vivere la serata dietro l’obbiettivo della mia macchina fotografica, con le note che avvolgevano tutta la piazza, la gioia delle persone che hanno partecipato e la “vita” che scorreva nelle vene è stata una emozione indimenticabile. Si perché questo sono riuscita a fotografare, vita….. Una ulteriore prova di quanto sia sbagliato dire che il rock lo sanno fare bene solo gli americani, questi due musicisti hanno miscelato melodia e rock, in una armonia che dona gioia a chi li ascolta. Sono andata a dormire non ancora sazia, con una sete addosso che solo la buona musica regala, e dietro gli occhi chiusi vedevo ancora le immagini della serata, gli amici che insieme a me hanno partecipato. Dopo diverse ore quando mi sono messa davanti al computer per graficare le immagini di ieri sera le loro note mi accompagnavano mentre lavoravano, e l’emozione ancora era lì, così come la gioia che mi ha lasciato la serata. Quindi un grazie a questi due artisti che hanno regalato a tutti i presenti sorsi di vita...

Relitha Byron