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martedì 30 agosto 2011

Concerto Second Life

SUGGESTIONI DI MUSICA ROCK


╔══♬══ Giovedi 1 settembre 2011 ♫

♪01:30 PM PDT (22:30 Italy)♪

♪ Xanadu Firecaster & Robbin Serpente♫

╚» VENA DI IONADI♫ ♪

Per tutti coloro che amano la musica: non perdetevi il favoloso concerto nella land "Vena di Ionadi" in cui verranno proposti i capolavori di Max Smeraldi dal 1985 al 2009.
4 album straordinari ("Poker", "Strade Roventi", "Kadabra" e "Our Shadows") che ci racconteranno la fantastica carriera di uno dei migliori chitarristi italiani.
 



martedì 23 agosto 2011

MAX SMERALDI - La sua storia (2^ parte)

Dopo la sua esperienza negli Alter Ego Max Smeraldi diventa un punto di riferimento nel panorama musicale romano di quel tempo e viene inevitabilmente notato da Richard Philip Henry John Benson, chitarrista, personaggio televisivo, produttore, considerato il guru dell’ Heavy Metal a Roma nonché scopritore di talenti. Richard Benson propone a Max Smeraldi di partecipare ad una compilaton metal da lui prodotta e pubblicata dalla casa discografica RCA nel 1987 dal titolo “Metal Attack 2”. Il brano scritto per l’occasione da Max “Rainbow Fire” viene eseguito da una formazione di elementi messa su in pochissimo tempo e completamente estranea al mondo heavy metal dal nome Subway Force.

Nel 1991 entra a far parte, seppur brevemente, degli S.O.S., altra storica band romana formatasi nel 1984 e tuttora attiva.

Nel 1993 viene chiamato dal Banco del Mutuo Soccorso per la realizzazione del loro nuovo album di inediti “Il 13”, uscito a distanza di nove anni dal precedente album “E via” del 1985.

La formazione è rinnovata, con Maltese, Nocenzi e Di Giacomo affiancati dai bravi Tiziano Ricci (basso) e Maurizio Masi (batteria), in pianta stabile con il Banco. Oltre a partecipare alla tournée italiana (per l’estero fu ingaggiato il diciottenne romano Filippo Marcheggiani) Max partecipa col Banco alla XIX edizione del Premio Tenco nella sezione “Benvenuti – I nuovi ospiti dl Tenco” insieme a Edoardo Bennato, Pino Massara, Daniele Silvestri e i Diaframma esibendosi dal Teatro Ariston con il brano “Bambino”.

Dal 1995 comincia a lavorare come turnista di sala incidendo per artisti del calibro di Toto Torquati, Barbara Cola, Cristiano Malgioglio e Cliò.

Nel 2000, dopo aver realizzato il suo primo CD da solista di cui abbiamo già trattato nella prima parte, Max forma il gruppo dei Dayden che è la fusione del suo personaggio “Jena” con alcuni membri del gruppo death metal dei “Profana” e realizzano un CD dal titolo “Dayden” oltre ad un singolo “Crystal-Tear”. Ma leggiamo dal diretto racconto di Max come nacquero i Dayden:


Era già da qualche tempo che pensavo alla realizzazione di quelle canzoni che erano belle, bellissime, ma non sapevo con chi farle visto che le sezioni ritmiche erano veramente difficili. Si!, avevo registrato un altro album da solista intitolato "Strade Roventi", ma questa storia era diversa, sapevo che sarebbe stata un'esperienza complicata nel realizzarlo da solo, va beh! Con il computer puoi fare un buon prodotto ma fino ad un certo punto, c'è sempre quella sonorità finta dietro ad un megacampionamento che non lascia comunque mai trasparire un briciolo di umanità durante l'esecuzione. Ebbene, mentre guardavo fuori dalla finestra la pioggia che incessante emetteva sempre la stessa nota pensai di rivolgermi ad uno dei miei amici del cuore, così alzai la cornetta e chiamai Fabio: "Ciao Fabio come stai?". Per la verità c'eravamo sentiti appena il giorno prima come del resto facevamo e facciamo tutt'ora...: "Senti a proposito di quel progetto..., te la sentiresti di fare la batteria?". Faccio presente che Fabio oltre ad essere uno dei migliori tecnici che conosca ed al quale affido amorevolmente ed esclusivamente i miei strumenti, soprattutto per quanto riguarda la parte elettronica è anche un bravissimo batterista, come genere diverso dal mio ma veramente bravo e in più legge anche la musica a prima vista. Forte di questo pensai "al limite si legge le partiture e... genere o non genere quando leggi... leggi”. Conoscendomi bene e conoscendo soprattutto quello che faccio e a quali ritmi di metronomo lavoro Fabio titubava nell’accettare quella proposta però da buon mezzo scienziato che è ha accettato la sfida, più che altro credo dentro di sé, per mettersi alla prova dicendo: "Va beh!.. proviamo.. però non ti garantisco niente!". A quel punto non mi rimaneva che contattare un bassista, ma nella zona dove abito ce ne sono tanti quanti un elefante al polo, allora mi sono rivolto ad un altro mio amico chitarrista, Marco che non ponendosi alcun tipo di problema accettò subito la proposta di entrare a far parte di questa formazione. Bene! un primo passo in avanti era già stato fatto, rimaneva solamente stabilire quando e dove provare. Così ci vedemmo per quattro o cinque prove per assemblare i brani e per uscire subito in una esibizione che avremmo dovuto tenere ad un Centro Sociale di Manziana la" Ex Conceria" e vedere che impatto avrebbe avuto il prodotto proposto in maniera live. Il progetto era nominato Jena in quanto il personaggio che raccontava una storia completa dall'inizio alla fine faceva parte di un mondo costruito su disco che più ad appartenere alla sfera dei cd apparteneva al settore dei film per quanto diretto e coinvolgente fosse tutto il lavoro fatto in studio di registrazione qualche mese prima e a seguito del quale ci fù anche un videoclip del brano di chiusura del disco intitolato "Tornerò". Il look di Jena era per quella occasione, per quella storia completa da raccontare era costituito da un trucco con la faccia divisa a metà bianca e nera con delle righe rispettivamente antitetiche che tagliavano gli occhi in maniera verticale capelli lunghissimi neri... insomma un incrocio tra il modo di essere del "Corvo" e dei "Guerrieri della notte". Arrivò così il fatidico giorno dell'esibizione al Centro Sociale e iniziammo a suonare truccati tutti e tre, con macchine del fumo, luci, etc. e come primo esordio andò molto bene. Fu solamente durante i classici commenti del "giorno dopo", là dove tutto ritorna ad essere ciò che era prima del grande "evento", durante la telefonata solita quotidiana, che Fabio mi dice: "Guarda... stavolta è andata, ma non credo che ce la faccio a reggere altre serate con un ritmo (sotto tutti i punti di vista) del genere, però qualche giorno fa sono andato a sentire un gruppo che suonava e che ha un batterista fortissimo cerco di rintracciarlo e di fartelo conoscere!". Tentai delicatamente di dissuaderlo da quella decisione rimanendo dispiaciuto per quello che mi aveva appena detto, a seguito poi di un evento appena realizzato e riuscito anche molto bene, ma fu tutto inutile. Ormai Fabio aveva preso la sua decisione, mi sarebbe comunque rimasto vicino lo stesso (come si fa tra veri amici) per tutto ciò che riguardava la mia strumentazione personale, impianti all'interno della chitarra elettrica, riparazioni modifiche, settaggio degli effetti... insomma tutto ciò che mi riguardava da vicino lo avrebbe comunque seguito lui, e già questo smorzava quel leggero senso di vuoto che mi si viene a creare dentro quando per un motivo qualsiasi interrompo un qualcosa che ho creato insieme ad un amico soprattutto con un vero amico come lui . Immaginando di ritrovarmelo alla successiva esibizione vicino alla mia attrezzatura, vederlo guardare sul palco un altro batterista al suo posto, fare ciò che avrebbe dovuto continuare a fare lui, mi faceva sentire imbarazzato, quasi in colpa nei suoi confronti. Come promessomi, prese contatti con questo batterista che già aveva un suo gruppo, i "Profana. E come al solito, Fabio aveva per l'ennesima volta fatto centro. Durante l'ascolto delle loro prove mi resi conto anche delle grandiosi doti tecniche del bassista Giuseppe Voltarella che sinceramente mi fece gola sia nel sentirlo suonare che immaginarlo sul palco insieme a me e al suo batterista. Difatti parlando poi in separata sede con Christian gli chiesi se avesse potuto parlare con Giuseppe per proporgli questo nuovo progetto. In effetti Giuseppe era il più reticente a dare una risposta, non sapeva se accettare o no, la cosa lo attraeva ma al contempo lo metteva a disagio, (è una fase che comunque ognuno prova quando gli si viene proposto di fare qualcosa di diverso da quello che abitualmente fa), ma alla fine si convinse grazie anche alla spinta datagli dal resto del gruppo cioè gli altri due chitarristi Federico Mari e Walter Santu che molto professionalmente hanno dimostrato sia ad Assab che a Voltarella un forte senso d'amicizia e di rispetto professionale mostrando loro anzichè un senso di gelosia o di invidia, un senso di vera amicizia spronandoli ad una nuova esperienza che sicuramente li avrebbe arricchiti musicalmente e professionalmente, e di questo ancora li ringrazio, basti pensare che per la lavorazione dei testi di tutti i brani del nuovo disco fatto con loro è stato coinvolto in tutto e per tutto uno dei chitarristi dei Profana esattamente Federico. Ma torniamo ai giorni dell'assemblamento dei Dayden, in fase di prove dei nuovi brani che avremmo dovuto successivamente registrare, si sentiva la mancanza di una tastiera e visto che la formazione era già tecnicamente quasi perfetta c'era quella ciliegina sulla torta di cui tanto si sentiva la mancanza ed era proprio quella. Stavolta l'impegno di trovare un buon tastierista se lo prese proprio Assab, che dopo qualche giorno si presentò a casa mia con un suo amico molto giovane, Francesco Pastore il cui passato di musicista non esisteva ma aveva comunque studiato pianoforte classico ed amava come ama tutt'ora in genere neoclassico "Yngwie Malmsteen" "Labirint" "Dream Theatre" etc. Fù così che la formazione aumentò di un elemento, visto il talento che mostrò subito e la volontà di fare tanta musica. Da quì è partita la scommessa Dayden ovvero "Jena + Profana = Dayden". C'era tuttavia un problema quasi fondamentale da risolvere. A seguito dell'uscita di Strade Roventi, il disco solista di Jena serpeggiava la sensazione che la voce dello stesso Jena non fosse proprio adatta al tipo di metal proposto sul disco che per questo prossimo sarebbe stato il caso di cambiare timbro. Il caso volle che da anni di silenzio con dei parenti mi telefona un cugino che aveva studiato canto e si esibiva con un gruppo gospel, per cui presupposto per una voce blues e che mi contattò affinché gli scrivessi una canzone per farla ascoltare a qualche discografico. Accettai l'incarico e quando fu pronta la base latino-americana lo chiamai per fargli provare la voce sopra. Quando lo sentii cantare rimasi di stucco, ascoltai una voce bellissima che ondeggiava tra il blues e l'hard Rock proprio quello che avrei voluto avere io come dote di cantante ma che probabilmente madre natura non mi ha concesso completamente, registrata la voce sulla base, anzi le voci, ricordo che tra cori e controcanti ne mettemmo otto uscì fuori un capolavoro, e come potrete immaginare da lì a brevissimo l'ingresso ufficiale come cantante dei Dayden. Quando mi vidi con i ragazzi per l'ennesima prova, raccontai loro di quanto rimasi impressionato nell'ascoltare la voce di mio cugino carnale Alex (in arte Indio). Con la carenza generale di cantanti Rock che c'è, sentirsi dire che ce n'è uno così mostruoso a spasso i ragazzi mi chiesero di convocarlo in sala prove per rendersi conto anche loro delle doti di Indio decantategli da me. Così per la settimana seguente presi appuntamento con Indio e lo invitai a sentire le prove dandogli una cassetta con un brano dei Queensriche, esattamente "The queen of the reich",tanto per gradire!!! Noi l'avevamo provata come base in quanto l'avevamo già ascoltata insieme e sinceramente leggevo negli occhi dei ragazzi qualche perplessità nel far provare ad Indio quella canzone apice del grande successo dei Queensriche proprio grazie alla magica voce di Joff Tate che alzava in acuti allucinanti sino al penultimo mi dell'ottava del pianoforte. Ebbene quando ci vedemmo tutti insieme Indio compreso per "provare "la sua voce, al quattro dato dalle bacchette di Assab tutto si sarebbero aspettato fuorché l'ascoltare la stessa identica voce di Tate che ha lasciato tutti strabiliati e che in tre minuti ha fatto entrare in formazione definitiva Indio nei Dayden come cantante ufficiale.

Nel 2004 partecipa alle selezioni della 54ma edizione del Festival di Sanremo affidando un suo brano, “Dimmi come fai” ad una band di ragazze, le “Teen-Agers” le quali hanno successivamente cambiato nome in “Eterea” per le quali ha scritto anche il brano “Io ti aspetterò”.

Nel 2005 scrive per Liliana Sanchez, nota cantante cubana, il brano "Cantando y Ballando" divenuto poi la sigla televisiva di un noto programma trasmesso da una TV cubana e condotto dalla più amata cantante italiana a Cuba Lucia Altieri.

Nel 2007 si ripropone nuovamente come autore scrivendo per Giovanni Catullo, in arte "Jiko" il brano "L'unico che resterà" vincitore del concorso Bi.Live indetto da All Music e per Raffaele Cappuccio, in arte "Raffy" il brano "Bianco e Nero" arrivato 2° classificato nello stesso concorso. Nel 2008 scrive la musica per la canzone "Musa e Amante" presentata dal gruppo "Con il nastro rosa" vincitrice del premio "Poggio Bustone". Il brano è anche risultato vincitore del Pirgy Contest Festival nel quale Max ha partecipato con un'altro brano scritto per Alessandro Fraleone, in arte "Leno", "Certe storie", arrivato 3° classificato.

mercoledì 6 luglio 2011

Evento Second Life di Max Smeraldi

Il 14 luglio 2011 al Papete Beach The Sound of MILLENNIUM

ore 23.00 RL IT - 2.00 SLT

Per la prima volta in SL verranno proposti i capolavori di Max Smeraldi dal 1985 al 2009.
4 album straordinari ("Poker", "Strade Roventi", "Kadabra" e "Our Shadows") che ci racconteranno la fantastica carriera di uno dei migliori chitarristi italiani.

LINE UP

Xanadu Firecaster - guitar
Robbin Serpente - keyboards
Noemi Rodas - bass
Anja Kamm - drums






In collaborazione con: MetaV Records etichetta discografica indipendente su Second Life.




martedì 5 luglio 2011

MAX SMERALDI - La sua storia (1^ parte)

Romano di nascita, astrologicamente acquario, Max tocca per la prima volta una chitarra a sette anni grazie a suo nonno materno che gliene regala una e si può dire che sia proprio amore a prima vista! Poco più che bambino, ascoltando il grande Jimi Hendrix, capisce che la sua strada è il rock, scopre poi gli altri grandi come i Deep Purple, Carlos Santana ed i Van Halen quindi, rapito dal distorsore, sposta la sua energia musicale sempre più in direzione del "metallo pesante". Tra l'altro, influssi dei grandi musicisti che ho appena nominato sono tuttora percepibili nelle composizioni di Max, filtrati dalla sua sensibilità e dalla sua tecnica fino a creare uno stile personale e coinvolgente che non copia nessuno, per capirlo basta ascoltare la sua musica !  Verso la fine degli anni settanta cominciano le sue prime esibizioni in pubblico e, affermandosi in un concorso musicale, realizza il suo primo 45 giri assieme al gruppo "Gli amici della sera". Ma è nell'84 che la sua vena heavy metal si conclama quando viene chiamato a far parte del gruppo romano degli Alter Ego. Il suo arrivo in questo gruppo ne consente una veloce affermazione culminata con la produzione di un EP stampato in 300 copie e promosso in una tournee gemellata con gli allora sconosciuti Europe (sì, proprio loro, quelli di The Final Countdown!). E' a questo punto che Richard Benson, il guru del rock heavy metal, si accorge del nostro Max e lo coinvolge in una compilation nella quale pubblica Rainbow Fire, siamo nel 1987 ed il disco esce per la RCA! Nel 1994 il suo talento non sfugge al Banco del Mutuo Soccorso che lo chiama per partecipare all'album "Il 13". Da quel momento in poi la sua chitarra suona sempre più spesso nelle sale di registrazione italiane al fianco di grandi artisti quali Toto Torquati, Barbara Cola, Cristiano Malgioglio e molti altri ed oltre a ciò Max compone anche brani di successo per altri cantanti.
Chitarrista di sofisticata tecnica, si classifica nel 1999 al primo posto all'Heavy Metal Guitar War ed al secondo alla Notte Mondiale dei Chitarristi nel 2000.
Il primo album solista di Max Smeraldi esce nel 1997: come nella migliore tradizione rock, si tratta di un concept album che racconta il cammino sul filo del bene e del male di Jena, pseudonimo che nasconde ancora il nostro Max!
"Strade Roventi" è il primo di 13 CD, l'ultimo dei quali, uscito nel 2009, è "Our Shadows"

I MAGICI ANNI '80 CON GLI "ALTER EGO"
Merito di aver fondato il gruppo Alter Ego va al batterista Tino Costan il quale si mise in testa di creare un gruppo rock che gli permise di muovere i primi passi nell'ambiente musicale italiano. All'inizio non sapevano bene cosa fare, ma una cosa era certa, volevano cantare in italiano, cosa che per il rock estremo era certamente, se non rivoluzionaria, almeno caratterizzante. La prima line-up degli ALTER EGO vedeva:

Maurizio Alfonsi - chitarra, Tino Costan - batteria e voce, Nat Solferino - basso e voce, Marco Nocente - voce solista.

Iniziarono fin da subito a comporre pezzi originali; la musica era un hard rock molto easy e scanzonato, avevano un discreto seguito che gli permetteva di esibirsi nei vari teatri di Roma (Tendastrisce - Mongiovino - Espero - Orione, etc...).
Negli anni '80, con l'avvento della New Wave of British Heavy Metal (Nuova Ondata di Heavy Metal Britannico in inglese), la musica si fece più dura e gli Alter Ego entrarono di diritto a far parte della New Wave of Italian Heavy Metal (Nuova Ondata di Heavy Metal italiano) assieme a tanti altri gruppi storici come Strana Officina, Vanadium, Raff, Thunder etc. etc...
Nel frattempo cambiarono bassista, fu cosi che Marco Nocente che intanto aveva cominciato a farsi chiamare Aquila, incontrò un ragazzo che gli disse che sarebbe stato entusiasta di entare a far parte degli Alter Ego, fu così che Ugo "Lupo" Rossi, rivelatosi poi un ottimo bassista, entrò nella band.
Anche il chitarrista nel frattempo, preso da altri impegni lasciò la band e così Tino Costan pensò ad un suo vecchio amico che sapeva essere portentoso con la chitarra, un vero guitar hero, il nostro Max Smeraldi il quale si sentì onorato di far parte della band. Quindi la LINE UP DEFINITIVA fu:

Aquila - vocal; Ugo "Lupo" Rossi - bass; Tino Costan - drums; Max Smeraldi - guitar

Il talento di Max volava sulla ormai ben collaudata base ritmica tra basso e batteria, erano un vero trattore, anche la voce di Aquila era maturata, tanto da beccarsi i complimenti da Bud, il cantante della Strana Officina. L'affiatamento era ai massimi livelli che una band può ottenere.
Nel frattempo dopo tanti demos era giunta l'ora di fare un disco...
Fabrizio Capanna, il manager, oltre che grande amico ed estimatore del gruppo, fece conoscere la band in Europa prendendo anche contatti con alcune etichette indipendenti americane, alla fine però preferirono auto prodursi il disco e non legarsi a nessuno, sperando che arrivassero proposte migliori di quelle ricevute.
E uscì "Poker" un 7 pollici che girava a 33 giri contenente 4 brani.

Sull'onda del disco gli Alter Ego suonarono parecchio, soprattutto nel centro e nord Italia e nel frattempo stavano scrivendo altro materiale per quello che doveva essere il loro album d'esordio, la cui uscita era programmata per l'anno seguente.
Intanto la popolarità fra gli Heavy Metal Kids era cresciuta enormemente ed avevano gruppi di bikers che li seguivano ovunque...
Poi, come tutte le belle storie, anche questa ebbe termine e il gruppo si sciolse prima ancora di fare il grande salto.

Band: Alter Ego

Titolo album: Poker
Anno: 1985
Label: ICR Records
Formato: EP

Line-up:
Marco "Aquila" Nocente - voce, tastiere
Massimiliano "Max" Smeraldi - chitarra, tastiere
Ugo "Lupo" Rossi - basso
Costantino "Tino Costan" Orlandi - batteria, voce secondaria

Track-list:
1 - Corri più che puoi - 2:45
2 - Rock On - 4:16
3 - Faida Finimondo - 4:04
4 - Vecchio Eroe - 4:00

Note:
Registrato ai Giadapa Studio di Roma nel febbraio 1985
Mixato agli Emme Recording da Franco "Mandrake" De Lucio e Max Smeraldi
Prodotto da Fabrizio Capanna e Alter Ego
Pubblicato in edizione limitata in 300 copie
Inserito nella Italian Metal Enciclopedia: http://www.italianmetal.it/enciclopedia/album.php?album=96
e nell'Encyclopaedia Metallum: http://www.metal-archives.com/albums/Alter_Ego/Poker/190018


IL PRIMO ALBUM DA SOLISTA DI MAX SMERALDI "STRADE ROVENTI"
"Strade Roventi" pubblicato nel 1997 contenente 8 brani rock, è un concept-album che racconta la storia del viaggio interiore di "Jena" (altro pseudonimo di Max Smeraldi) da una situazione di disagio e povertà estrema che lo portano a familiarizzare con la malavita al tentativo di inserimento nella cosiddetta società "perbene" e la successiva disillusione che lo porterà al punto di partenza con la consapevolezza di trovare comunque nel male una parte di bene e viceversa. Da qui l'immagine di Jena con il volto dipinto in due metà simmetriche con gli opposti colori del bianco e del nero.



Titolo album: Strade roventi
Anno: 1997
Musiche: Smeraldi-Bassetti
Testi: Smeraldi-Orlandi
Arrangiamenti: Bassetti
Formato: CD

Max "Jena" Smeraldi - Voce, chitarra

Alessandro Bassetti - tastiere, basso
Roberto Frazzetta - basso (4)
Costantino Orlandi - batteria
Massimo D'Aureli - batteria (4,7)

Track-list:

1 - Strade roventi - 3:01
2 - Guerrieri della notte - 2:58
3 - Senza pietà -4:55
4 - Il cliente - 4:07
5 - Ciao che fai - 3:58
6 - Arrestami - 4:22
7 - Signore - 5:04
8 - Tornerò - 3:52

Note:
Registrato al LINKSTUDIONET di S.Marinella (RM)
Prodotto da: Alessandro Bassetti e Max Smeraldi

venerdì 1 luglio 2011

Tutti gli stores di Max Smeraldi

Vi chiederete come mai il CD "Our Shadows" non si trovi nei normali negozi di musica. In effetti moltissimi ci chiedono in quali negozi possono acquistare l'ormai famoso CD n.13 del grande Max Smeraldi. La risposta è molto semplice. Il CD essendo stato interamente autoprodotto (da Max Smeraldi e Roberto Serafini) e autodistribuito non ha seguito le usuali regole del mercato discografico nel quale una etichetta major o indie che dir si voglia ha messo sotto contratto i sopracitati fra parentesi musicisti, ne abbia acquistato i diritti e si sia preoccupata di immettere sul mercato le fatiche altrui prendendone la quasi totalità dei proventi.
Ci siam detti (Max ed io), e ne siamo ancora convinti, "facciamo tutto da noi anche se ci vorrà più tempo, ma le soddisfazioni prima o poi arriveranno".
Abbiamo iniziato a lavorare a novembre 2008 alla fase compositiva, a febbraio 2009 siamo entrati in sala di registrazione (al Linkstudionet di Alessandro Bassetti a Civitavecchia) dove abbiamo registrato e missato il CD. Contemporaneamente abbiamo affidato il progetto grafico al noto fotografo, scenografo, art director Giuseppe Carella di Ladispoli il quale ha elaborato con la supervisione della nostra manager Ester Tina il booklet (direi molto elegante e di classe) di 8 pagine. Appena abbiamo avuto il materiale definitivo (master del CD e grafica) abbiamo affidato ad una società che ha intermediato con una ditta per la stampa di 1000 copie del nostro faticoso lavoro che ha visto la luce del giorno prima e le luci del palco poi in quell'ormai indimenticabile 20 giugno 2009 al Matuna di Cerveteri che straripava di folla e di fans desiderosi di riascoltare le performance del virtuoso chitarrista rock.
Nel giro di poche esibizioni live sono state vendute decine e decine di copie a dimostrazione che il lavoro fatto nei mesi precedenti ha trovato un  riscontro positivo di pubblico e critica.
Vorrei ricordare la diretta a Radio Rock Italia di ottobre 2009 con David Muraro e Sophia De Pietro, l'intervista telefonica con Radio Time Web di novembre 2009 con Lenny, le interviste e gli articoli usciti su magazines e fanzines e la recensione sulla rivista web Italia di Metallo.

Tornando al titolo dell'articolo, per concludere, non troverete nei negozi di dischi il nostro prodotto ma troverete tanti siti online dove poter comunque acqusitare sia il CD fisico (jewel box) che gli mp3 di "Our Shadows".

lunedì 27 giugno 2011

Iskra Menarini e Max Smeraldi insieme per "Il Melograno"

Max Smeraldi artista sensibile e attento ai problemi e ai disagi di chi meno fortunato si trova ad affrontare ogni giorno la vita con maggior sforzo e sofferenza, ancora una volta si immerge nel tessuto sociale del territorio in cui svolge la sua attività artistica e lavorativa.  Agli inizi del mese di aprile infatti, il nostro eclettico musicista, in collaborazione con il gruppo musicale civitavecchiese "Pyxis" e la famosa cantante Iskra Menarini che per tanti anni ha calcato le scene musicali al fianco di Lucio Dalla, hanno inciso due brani inediti (uno di Iskra Menarini e uno di Max Smeraldi) i cui proventi andranno interamente a favore dell'associazione "Il Melograno" di Civitavecchia.
L'associazione, fondata nel 2004, opera sul territorio per offrire alle famiglie di bambini con disabilità supporto e consulenze pedagogico - medico - psicologico, legandosi a strutture neuroriabilitative sia locali che di Roma.
L'incontro fra Max Smeraldi e Iskra Menarini è avvenuto ad Orvieto durante il tour della cantante "Io Madre" e la proposta di collaborazione per uno scopo di grande sensibilità sociale ha trovato subito entusiasta la brava "performer".
Ai microfoni del Trc Giornale la cantante ha dichiarato di ricevere molto da questi ragazzi. "Vengono definiti diversamente abili - ha aggiunto - ma secondo me l'unica cosa diversa che hanno è la sensibilità e la sincerità con cui affrontano la vita e le esperienze". Soddisfatti ed emozionati anche Annita Cecchi, segretaria scientifica del "Melograno".
All'incontro svoltosi presso la caserma "Italo Stegher" era presente anche Cinzia Mannoia della società Mannoia Eventi che ha collaborando per l'incisione del brano di Iskra Menarini.